Iter della Causa

                                                                      ITER DELLA CAUSA DI BEATIFICAZIONE

 24 settembre 1986: p. Innocenzo Venchi è nominato Postulatore.

Agosto 1986: lettera di assenso della Conferenza Episcopale Lombarda.

21 novembre 1986: la Congregazione delle Cause dei Santi concede la facoltà di istruire il Processo canonico presso la Curia di Vigevano, in cui il SdD passò due terzi della sua vita, anziché in quella di Bamberg nel cui territorio egli finì.

13 febbraio 1987: il Vescovo di Vigevano annuncia ufficialmente ai fedeli la data dell’apertura formale del Processo canonico.

7 marzo 1987: P. Innocenzo Venchi, Postulatore, presenta il Supplex Libellus al Vescovo di Vigevano.

29 marzo 1987: nella festa della Chiesa locale, viene aperto ufficialmente il Processo Informativo Diocesano con la costituzione del Tribunale ecclesiastico: Giudice delegato, don Mario Tarantola; Promotore di giustizia, don Piergiorgio Valdonio: Notaio, sig.na Elisabetta Baratti. Viene altresì nominata la Commissione storica: dott. Franco Colli, rag. Pietro Trovati; e i due teologi censori, Mons. Pietro Bellazzi e Mons. Luigi Cacciabue.

Maggio 1987 – luglio 1988: escussione dei 33 testi al Processo diocesano, tutti de visu, i quali coprono interamente l’arco della vita del SdD, come anche le circostanze e il momento della morte. Essi introducono alla comprensione delle pieghe più profonde della sua spiritualità e della sua incondizionata adesione a Cristo fino al sacrificio della vita.  Si tratta di persone che lo hanno conosciuto e sono vissute accanto a lui.

16 settembre 1989: si chiude la fase diocesana del Processo e inizia la fase apostolica; gli atti vengono trasmessi a Roma.

13 ottobre 1989: sono aperti gli atti processuali da parte del Dicastero vaticano.

1990-1991: gli atti processuali sono sottoposti ad esame, si predispone il Transunto della Copia Pubblica, la Causa viene protocollata al N. 1556 con il dubium “An constet de virtutibus thologalibus Fide, Spe, Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Temperantia et Fortitudine, earumque adnexis in gradu heroico, in casu et ad effectum de quo agitur”

27 marzo 1992: viene decretata la validità del Processo diocesano.

3 aprile 1992: la Causa è affidata al Relatore, p. Cristoforo Bove.

I commissari storici rag. Pietro Trovati, dott. Franco Colli, unitamente a don Paolo Rizzi, vengono nominati collaboratori del Relatore della Causa, per la redazione della Positio. Tale elaborazione per vari motivi, esterni al merito della causa, non può svolgersi in maniera continuativa e rapida, arenandosi più volte.

1993: Simposio su “La tipologia della Santità in Lomellina”

1995: è un anno caratterizzato da un fervore di iniziative per il 50° anniversario della morte del SdD. A Pavia, promosse dal collegio Ghislieri con l’intervento del Vescovo Mons. Giovanni Volta; a Tremezzo promosse dal Comune e dalla Parrocchia, alla presenza del Vescovo di Como Mons. Alessandro Maggiolini. A Mortara, l’8 gennaio, il Cardinale Giovanni Saldarini, arcivescovo di Torino, presiede una solenne concelebrazione eucaristica circondato da due Vescovi, numerosi sacerdoti e tanti fedeli. E’ presente pure una delegazione di Hersbruck, guidata dal parroco don Helmut Spindler, il quale chiede di poter disporre di immaginette devozionali e depliant del SdD in lingua tedesca, da distribuire ai fedeli che ne fanno continua richiesta. Le insistenti richieste della gente, specialmente esponenti del mondo della scuola, dell’Azione Cattolica e degli Alpini, suscitano la pubblicazione del Notiziario della Causa, il semestrale dal titolo Teresio Olivelli memoria e proposta. In aprile la rivista Humanitas dedica un intero numero al SdD, con pregevoli interventi di illustri docenti universitari.

1997: don Paolo Rizzi, che per espressa volontà del Vescovo Locatelli, era andato preparandosi con la frequenza e gli esami al corso dello Studium, ha modo di dedicarsi al lavoro di redazione della Positio con quei criteri storico-agiografici acquisiti attraverso i menzionati studi specifici e con un puntuale confronto con il Relatore della Causa. Il trasferimento nella Curia Romana di don Rizzi nel 1998, e il successivo incarico ad un sacerdote neo ordinato, frenano ancora la stesura della Positio. Finalmente nel 2001 don Paolo Rizzi è nella condizione di occuparsi nuovamente della Positio, la cui confezione della parte storica termina nel 2006 e quella teologica nel 2007.

14 marzo 2004: Mons. Paolo Rizzi è nominato Postulatore, in sostituzione di p. Innocenzo Venchi.

14 marzo 2004: Vigevano, Meeting sulla santità ecclesiale in Lomellina; preside l’evento il Cardinale Saraiva Martin, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi

11-12 giugno 2005: 60° anniversario della morte, a Mortara il Card. Attilio Nicora presiede le celebrazioni, largo concorso di popolo; ben riuscita e apprezzata specialmente l’elevazione spirituale del sabato sera animata dai giovani e dalla Corale Laurenziana.

13 giugno 2005: il Postulatore, a seguito delle risultanze processuali, avanza istanza cambiamento del “dubium”, con il passaggio della Causa dalla via delle virtù alla via del martirio.

2002 – 2007: Mons. Paolo Rizzi, nella sua qualità di collaboratore del relatore, ha portato a termine l’intera “Posizione sulla vita, le virtù e la fama di santità”, elaborando un duplice dossier probatorio (tecnicamente la “Informatio”) uno finalizzato all’istanza del martirio e l’altro finalizzato all’istanza dell’esercizio delle virtù eroiche.

La Congregazione delle Cause dei Santi, non accogliendo l’istanza presentata dal Postulatore per la verifica dell’ipotesi di martirio, ha ritenuto doversi proseguire sulla strada delle virtù, in quanto più sicura e più ricca di elementi probatori.

Dal 2008 al 2011 suor Tiziana Conterbia assume la titolarità della Postulazione, a seguito della indisponibilità provvisoria del Postulatore Mons. Paolo Rizzi.

2009: il relatore della causa p. Cristoforo Bove, dopo problemi legati anche alla sua salute ha finalmente la possibilità di analizzare i due volumi della “Positio” redatti da Mons. Paolo Rizzi.

4 ottobre 2010: muore improvvisamente il Relatore p. Cristoforo Bove.

12 novembre 2010: p. Vincenzo Criscuolo è nominato nuovo Relatore della causa.

dicembre 2010 – gennaio 2011: dopo aver apportato integrazioni tecnico-redazionali, suggerite dal Relatore, Mons. Paolo Rizzi, a seguito della autorizzazione alla stampa della Positio da parte del Relatore Generale, passa i due volumi della Positio alla tipografia.

31 gennaio 2011: la Positio viene consegnata al Sottosegretario della Congregazione delle Cause dei Santi per l’esame dei Consultori storici.

24 maggio 2011il congresso peculiare dei periti storici approva la Positio; i voti sono unanimemente affermativi.

28 agosto 2012: Mons. Paolo Rizzi riassume formalmente la titolarità della Postulazione.

14 settembre 2012: il Postulatore chiede il cambio del lemma e di indirizzo della causa da super virtutibus a super martyrio.

7 e 23 febbraio 2013: il Cardinale Dionigi Tettamanzi e il Cardinale Angelo Scola, nei rispettivi ruoli di Amministratore apostolico della diocesi di Vigevano e Presidente della Conferenza Episcopale Lombarda, scrivono al Cardinale Amato, prefetto della Congregazione della Cause dei Santi per perorare e sostenere lo studio della causa nella fattispecie martiriale.

21 luglio 2013: il Postulatore e il Relatore presentano la Positio suppletiva super martyrio

17 dicembre 2013: il congresso peculiare dei consultori teologi discute la causa simultaneamente super virtutibus e super martyrio. La decisione è che la causa debba proseguire sulla via delle virtù, in quanto ritengono che per il martirio non sia sufficientemente dimostrabile l’odium fidei da parte dei persecutori. Vengono richiesti al Postulatore dei Chiarimenti circa alcuni aspetti controversi della vita di Olivelli, per formulare un giudizio definitivo sulle virtù.

dicembre 2014: la causa supera l’esame dei teologi, a maggioranza qualificata.

2 aprile 2015: il Vescovo di Vigevano, S.E. Mons. Maurizio Gervasoni, annuncia ufficialmente il provvedimento dei teologi e dedica l’omelia interamente alla figura di Olivelli, invitando la diocesi ad approfondirne il cammino spirituale e la testimonianza cristiana.

1 dicembre 2015: la Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi, all’unanimità, riconosce l’esercizio eroico delle virtù cristiane.

14 dicembre 2015: il Santo Padre Francesco autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto circa l’esercizio eroico delle virtù da parte di Teresio, con annesso titolo di VENERABILE.

10 gennaio 2016: nella cattedrale di Vigevano il Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione della Cause dei Santi apre solennemente l’anno Centenario della nascita del Venerabile Olivelli. S. Messa di ringraziamento per la Venerabilità.

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